{"id":143,"date":"2021-12-10T07:35:25","date_gmt":"2021-12-10T07:35:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.caterinadipaolo.com\/blog\/?p=143"},"modified":"2022-01-26T07:40:15","modified_gmt":"2022-01-26T07:40:15","slug":"diario-del-due-settembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.caterinadipaolo.com\/blog\/uncategorized\/diario-del-due-settembre\/","title":{"rendered":"Diario del due settembre"},"content":{"rendered":"\n<p>Ieri ho visto <em>Marx pu\u00f2 aspettare<\/em>, un film bello e doloroso di Marco Bellocchio che parla del suo fratello gemello perduto, e della sua famiglia, di come i fratelli e chi stava intorno al ragazzo Camillo hanno ricostruito negli anni questa morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Non volevo vederlo, inizialmente, perch\u00e9 anche mio padre ha perso un fratello, suicida come Camillo. Fratello suo, mio zio, lo amavamo tanto e tanto ci ha fatto arrabbiare, dopo \u2013 posso dirlo, all\u2019inizio ci siamo arrabbiati \u2013 per essersi gettato. Negli stessi momenti, negli stessi giorni della morte di mio zio mio padre ha scoperto di essere malato \u2013 un uno-due di fatti tragici che per anni mi \u00e8 sembrato una storia scritta da uno sceneggiatore mediocre e crudele, che se fosse esistito avrei picchiato volentieri. (Per un po\u2019 ho sublimato la cosa con le bestemmie, che trovo essere esattamente il tentativo di picchiare quello che credi sia lo sceneggiatore mediocre della tua esistenza.)<\/p>\n\n\n\n<p>Nel film a un certo punto la sorella di Bellocchio dice: non so se ci credo all\u2019aldil\u00e0, io non so se ci credo pi\u00f9, saremo miliardi, come ritrovo il mio babbo, la mia mamma, Camillo?<\/p>\n\n\n\n<p>Quando mio padre mi \u00e8 venuto a trovare in sogno, \u00e8 successo diverse volte, a volte era malato e a volte no; spesso mi diceva che non era morto, sempre salvifico era risentire la sua voce, sapere che in qualche luogo c\u2019era, che in qualche posto della grande insondabile realt\u00e0 lui esisteva.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta una mia passata psicologa ha definito questi sogni riparativi o compensativi, una definizione simile, aggiungendo che era la mia mente che mi dava una mano nei momenti di sconforto facendo apparire mio padre; ho trovato e trovo ancora questa osservazione un\u2019indelicatezza inaccettabile. Io sospendo il giudizio nel momento in cui mi pare che una persona a me cara mi torni a trovare perch\u00e9 non so cosa succede dopo la morte, men che meno dopo la morte di un mio caro; se il tuo ruolo nei miei confronti \u00e8 quello della terapeuta, dovresti far lo stesso. Credermi o almeno non obiettare spiegazioni razionali quando ti dico che mio padre mi \u00e8 venuto a trovare in sogno. Come non si capisce il tempo smontando una sveglia tu non capisci i miei sogni usando un linguaggio di settore.<\/p>\n\n\n\n<p>Cerco sempre di vivere il compleanno di mio padre, che \u00e8 oggi, come un\u2019occasione di ricordarlo facendomi forza, di ricordarlo nel suo essere figlio del sole, di essere felice per lui e di averlo conosciuto; vivendo ora a Roma posso andare in quello che era il suo quartiere, rivedere la casa di nonna, la sua scuola elementare, il parco dove mi portava a giocare; appena finito di scrivere queste cose far\u00f2 cos\u00ec, uscir\u00f2 di casa e andr\u00f2 a parco Nemorense in questo due settembre che come sempre a Roma sembra ancora estate piena.<\/p>\n\n\n\n<p>La morte \u00e8 una cosa brutta e ingiusta, per\u00f2. Davvero brutta e ingiusta. E capisco il dolore, il terrore di non sentire pi\u00f9 quella voce. E il terrore di non rivedersi mai pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo dico che non sappiamo cosa succede dopo la morte, che il filo pu\u00f2 rimanere anche senza indagini sull\u2019aldil\u00e0, che i sogni possono essere delle porte di cui nessuno ha la chiave definitiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche mese fa ho sognato che piangevo perch\u00e9 sono orfana e piangevo senza consolazione, in modo completo e totale. Mi sono svegliata e il pianto \u00e8 uscito nella vita vera, dirotto, spezzato, il pianto di un\u2019ingiustizia, un pianto irrisolvibile, fine a s\u00e9 stesso \u2013 e proprio per questo mi \u00e8 servito farlo, piangerlo, non trovare una morale per lo spazio di quel momento.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"973\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.caterinadipaolo.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Schermata-2021-12-10-alle-08.33.37-973x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-160\" srcset=\"https:\/\/www.caterinadipaolo.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Schermata-2021-12-10-alle-08.33.37-973x1024.png 973w, https:\/\/www.caterinadipaolo.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Schermata-2021-12-10-alle-08.33.37-285x300.png 285w, https:\/\/www.caterinadipaolo.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Schermata-2021-12-10-alle-08.33.37-768x809.png 768w, https:\/\/www.caterinadipaolo.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Schermata-2021-12-10-alle-08.33.37.png 984w\" sizes=\"(max-width: 973px) 100vw, 973px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Riguardo spesso questo video girato da pap\u00e0 in cui gli mostro il <em>Corrierino dei piccoli<\/em> seguita dalla mamma. Mio zio (non quello che se n<meta charset=\"utf-8\">\u2019\u00e8 andato) l\u2019ha rivisto di recente con mia madre, e ha commentato dicendo che gi\u00e0 prima di saper leggere si capiva benissimo che volevo lavorare con i libri o coi giornali e disegnare, e penso sia vero, e sarei tentata di dire a mio padre: vedi, tutti quei soldi spesi in libri, giornali, riviste, alla fine han fatto qualcosa, non hai fatto in tempo a vedere la mia prima laurea ma alla fine, vedi, a qualcosa \u00e8 servito. Ma so che queste frasi non avrebbero molto senso rivolte a mio padre, che mi vorrebbe bene comunque, anche se quei soldi dati all\u2019editore del <em>Corrierino<\/em> non fossero serviti a nulla, proprio come non sono serviti i soldi per le ripetizioni di greco o quelli (Ges\u00f9) per il basket \u2013 queste frasi, queste rassicurazioni che il <em>Corrierino<\/em> alla fine a qualcosa \u00e8 servito, dovrei rivolgerle a me.<\/p>\n\n\n\n<p>E allora a Giorgio dico: buon compleanno, adesso vado nel tuo quartiere, ti voglio bene, ti vedessi oggi sembreresti ancora giovanissimo, ci manchi davvero tanto per\u00f2 ce la caviamo, la mamma e i ragazzi stanno bene e sono bravi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho letto una frase di Flaiano, che peccato, mi sa che io e te non abbiamo mai parlato di Flaiano, e la frase dice:<\/p>\n\n\n\n<h3>L\u2019infanzia \u00e8 l\u2019unico luogo che non riusciamo ad abbandonare.<\/h3>\n\n\n\n<p>E grazie allora perch\u00e9 la mia infanzia, con te, la mamma e i fratelli, \u00e8 stata bella \u2013 un luogo che \u00e8 bello non abbandonare \u2013 e non \u00e8 poco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri ho visto Marx pu\u00f2 aspettare, un film bello e doloroso di Marco Bellocchio che parla del suo fratello gemello perduto, e della sua famiglia, di come i fratelli e chi stava intorno al ragazzo Camillo hanno ricostruito negli anni questa morte. 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